Le origini

Il complesso bandistico di Scandicci nacque intomo al 1880: allora si chiamava semplicemente “Filarmonica di Scandicci” e solo nel 1900 assunse il nome di “Giuseppe Verdi”.

La banda nel 1880

La banda nel 1880

Nel 1910, probabilmente per le divisioni di carattere ideologico incorse tra i componenti della Filarmonica, che in parte si riconoscevano nel partito socialista e in parte erano viceversa di ispirazione liberale o cattolica, si giunse ad una vera e propria scissione. Nacquero così due sezioni: alla “Giuseppe Verdi” si affiancò così la “Guido Monaco”. Queste due bande svolsero attività disgiunte fino all’avvento del fascismo, quando furono obbligate a fondere il loro organico ed a riunirsi come “Banda Comunale”, banda che durò fino al termine della guerra.

La banda nel 1930 ca.

La banda nel 1930 ca.

Dopo la liberazione i pochi appassionati e volenterosi che erano rimasti in seguito alla disgregazione del complesso, avvenuta con la caduta del fascismo, provvidero alla ricostruzione della banda e adottarono il nome, che ancora oggi mantiene, di “Vincenzo Bellini” e col quale volevano dimenticare le incomprensioni ideologiche che avevano portato ad una disunità tra coloro che volevano fare musica a Scandicci. Fu così che, tra grandi difficoltà, la banda ricominciò la sua attività, senza una sede fissa e senza un organico stabile e mancando ancora l’indirizzo didattico.

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